Nessuno Fuorigioco e il Consiglio d’Europa a Venezia

foto di gruppo per la giornata Nessuno Fuorigioco a Venezia

A Venezia, sul campo del Pierluigi Penzo, con tutte le squadre della giornata “Nessuno Fuorigioco”

La foto che vedete qui sopra in apertura di post è una delle mille che abbiamo scattato nella nostra recente gita a Venezia, su invito del Consiglio d’Europa.

Siamo stati invitati a partecipare alla Festa dell’Europa, una manifestazione che celebra l’Unione Europea all’inizio di maggio di ogni anno, per ricordare a tutti noi che prima di essere italiani, spagnoli, romeni, francesi o chissaché, siamo europei. Facciamo tutti parte dello stesso arco di stelle che negli anni si arricchisce di nuovi paesi.

L’invito ci è giunto particolarmente gradito, perché ha riconosciuto il lavoro importante di integrazione che Nessuno Fuorigioco attraverso il calcio e la New Team (presente al completo con le due formazioni esordienti maschi e femmine e quella dei pulcini) cerca di portare avanti: sono stati poi così gentili con noi da dedicare l’intero pomeriggio del 9 maggio al nostro progetto, chiamandolo proprio “NESSUNO FUORIGIOCO”.

E così i nostri bambini hanno potuto calcare il prato di un vero stadio, il Pierluigi Penzo (o Sant’Elena, dipende come siete abituati a chiamarlo) di Venezia: un’arena che fino a pochi anni fa ospitava partite di Serie A e che, per un giorno, ci ha visti in calzoncini e magliette colorate (tutti mischiati) di fianco a bambini veneziani,  agli adulti profughi di Liberi Nantes, ai rappresentanti delle istituzioni, ad alcune vecchie glorie calcistiche locali come Paolino Poggi (ancora nei cuori della parte granata dello staff New Team) e Marangon (che ancora lancia al volo d’esterno in un modo che a momenti ci commuoviamo tutti).

E’ stata una gita difficile da organizzare, da gestire, con 18 adolescenti da portare in giro che si sono però sciolti di fronte alla bellezza di Venezia, di una città senza macchine in cui, a loro dire, attraversare la strada non è più un problema.

E’ stata un’esperienza importantissima per tutti noi, per fare conoscere il progetto all’esterno della nostra realtà locale, per istituire collaborazioni ed amicizie con altre realtà che vedono nel calcio un veicolo di integrazione, per fare stare insieme i nostri ragazzi.
E’ stata possibile grazie a tutti voi azionisti, che avete in parte contribuito a farci salire su quel bus.

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