Arrivederci 2012, benvenuto 2013.

Abbiamo provato a resistere strenuamente alla tentazione di fare il pistolotto del bilancio del 2012 in pubblico. Davvero. Ma non ci siamo riusciti…
Il 2012 è stato l’anno di cui tutti avevano paura sin dal lontano 2011 per via di quella cretinata della fine del mondo predetta dai Maya…qualcuno davvero ci ha creduto? I bambini della New Team si, ve l’assicuro. Erano terrorizzati!
E invece il mondo non è finito anche se i suoi abitanti non stanno messi tanto bene. Il 2012 è stato davvero un anno difficile, un anno di scelte complicate, inedite ed inattese.
Una di queste scelte inedite ed inattese è stata quella di fondare la New Team, con ogni probabilità la più strana squadra di calcio al mondo, una squadra composta prevalentemente da bambini rom romeni che vivono nei campi abusivi, siti spontanei si direbbe in politichese, di Torino nord, e da un solo bambino italiano che è indubbiamente un eroe per aver giocato con noi. Chissà quanto dev’esser stato difficile per lui essere la minoranza, condizione difficile per tutti, figuriamoci per uno che, come noi, è abituato a considerarsi la normalità, la maggioranza.
E nel 2012 la New Team si iscrive al suo primo campionato Usip, calcio a 5, pulcini: 8 partite, tutte perse.
Ma che emozione vedere i bambini prepararsi per la gara, indossare la divisa, pettinarsi con cura con un prodotto che macchia prepotentemente le magliette, mettersi in fila e aspettare che Mr.T esca per primo, poi, dietro di lui, il capitano, il portiere e dietro almeno un’altra decina di bambini. Panchina lunga per la New Team! Si giocava in 5 ma si era sempre più o meno in 13, 14. Figurarsi che 2 non potevano giocare perché troppo grandi!
Ad ogni partita il pubblico aumentava come aumentava il rumorore prodotto dal tifo, aumentava il numero di magliette con la scritta “6 Nessuno Fuorigioco” e aumentava l’affetto da parte e nei confronti dei bambini. Mi sono sempre domandato il perché di questo affetto, ma sempre sottovoce per paura di darmi una risposta che avrebbe potuto non piacermi. Ma alla fine credo di aver capito che non mi importa per quale motivo voi siate venuti la prima volta, curiosità, buonismo, “così mia madre impara!”, “ma sì andiamo a farci 2 risate”, “Timothy ci tiene tanto, dai, andiamo, solo questa volta..”
No, non me ne importa nulla del perchè siete venuti la prima volta, so che siete tornati, in tanti e tante volte, e portando sempre qualcuno con voi, che poi è tornato. E allora penso che è merito dei bambini se siete tornati, perchè sono simpatici, perché sanno farsi voler bene, perché sono divertenti e rompipalle, perché sanno creare legami, perché si ricordano di voi. Perché vi trattano come persone. E trattano come persone pure i vostri cani!
E poi che emozione vedere i bambini tifare per il loro portiere concentrato prima di un rigore, e Martin quel rigore, anche quel rigore, lo para (3 parati su 3). E vedere che qualche volta si gioca da squadra, che qualche volta ci si aiuta, qualche volta si sta ordinati in campo, che qualche volta sembra che ci sia della logica dietro a quel groviglio di bambini, maglie, parastinchi e, qualche volta in quel groviglio c’è anche un pallone. E poi che emozione vedere che il pallone, qualchequalchevolta, varca la linea della porta che non è la nostra!
8 partite, tutte perse, neppure un pareggio. Ma tutti gli avversari ci fanno i complimenti, soprattutto per il nostro comportamento. Chissà che si aspettavano!
Durante l’estate Nessuno Fuorigioco diventa un’associazione, e a settembre la New Team si iscrive a 2 campionati pulcini ed esordienti. che significa doppio impegno, doppie maglie da lavare, doppi allenamenti, doppie partite, doppie sconfitte…
Qualche bambino ci lascia perché parte con la famiglia o perché deve fare i conti con la nuova scuola, qualche bambino invece si aggiunge alla nostra squadra. Durante qualche allenamento si aggregano anche delle ragazzine che però purtroppo non vogliono tesserarsi. Purtroppo anche perché erano davvero forti! e parte anche la campagna di azionariato popolare, che continua ancora e che procede piuttosto bene. Arrivano dei nuovi dirigenti e dei nuovi tifosi e si aggiungono alla New Team anche 2 bambini italiani, uno però rimane poco tempo perché non siamo stati in grado di capirlo, di dargli ciò di cui aveva bisogno, forse confidando in una maturità che, piccolo, non poteva avere e, soprattutto, non era giusto chiedergli.
I campionati iniziano e nonostante le pesantissime sconfitte si intravedono dei miglioramenti, si vedono addirittura delle belle partite e delle azioni pensate. I pulcini fanno una fatica indicibile anche perché spesso si trovano in campo con un giocatore in meno, e perchè quel pallone è gigantescamente grande per loro. gli esordienti invece giocano e lottano e ogni tanto provano a far girare la palla, e ogni tanto ci riescono pure. Alternano prestazioni da incorniciare a giornate che si vorrebbe dimenticare…ma non ci si riesce!
Non siamo contenti quando si perde, neppure quando si perde avendo giocato bene e avendo segnato. Ed è questa la cosa più bella di questa fine 2012. Non siamo contenti quando perdiamo. Che non vuol dire che ce la prendiamo con l’arbitro, con dio, con gli avversari o che non siamo capaci ad accettare la sconfitta. No. Significa che finalmente ci stiamo togliendo di dosso quella pesante attitudine alla sconfitta,significa che vogliamo migliorare per provare se non a vincere quantomeno a non perdere.
Anzi, se devo essere sincero, la cosa più bella di questo 2012 è che anche dopo aver perso, nonostante la rabbia, nonostante la delusione, nonostante la voglia di correre sotto la doccia noi non abbandoniamo mai il campo senza correre tutti mano nella mano verso di voi facendo l’aeroplanino.
Il 2012 è stato un anno speciale per noi, difficile, faticoso ma bello, ve l’assicuro. E spiace che finisca perché non sappiamo ancora quale sarà il nostro futuro.
Ho scritto troppo, come sempre, ma vi rubo ancora un minuto. Un minuto soltanto.
Come ho avuto modo di scrivere tante volte Nessuno Fuorigioco e la New Team siete anche voi.
Che siate soci o meno, che siate venuti a vedere qualche partita oppure che ci seguiate attraverso Facebook.
Ma siete Nessuno Fuorigioco anche se siete i nostri avversari sul campo da calcio, perché è grazie a voi che possiamo giocare, imparare e crescere. Quindi grazie ai nostri tifosi ma grazie anche ai nostri avversari.

Essere l’allenatore di questi ragazzi è una cosa talmente bella da far schifosamente invidia.

Auguri, buon anno a tutti voi.

Mr. T.

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Auguri di buon Natale dalla New Team e da Nessuno Fuorigioco

I nostri amici  e azionisti, ma prima di tutto amici, sono speciali. Ci regalano alle volte delle cose che non sappiamo nemmeno noi come dire grazie. E allora abbiamo pensato di farne il nostro augurio di Natale per tutti voi.

Auguri, da tutta la New Team.

Le novità di fine anno di Nessuno Fuorigioco e della New Team

Sono stati giorni intensi questi di fine Dicembre per la New Team  e il progetto Nessuno Fuorigioco.Siamo stati protagonisti dell’ultima partita dell’anno contro il Ceres (sia i Pulcini sia gli Esordienti non hanno brillato, seppure con motivazioni differenti, come racconta mr.T.):

In questi giorni abbiamo scritto di tante cose ma non di calcio giocato, un po’ per bieco opportunismo, un po’ perché non avevamo tanta voglia di ripensare alla doppia sfida di sabato contro il Ceres.

Ma voi amici e soci azionisti, ah la campagna di tesseramento non è mica finita!, avete il diritto di sapere.

I pulcini si presentano finalmente in 5 dopo qualche partita in cui non si riusciva a raggiungere il numero nonostante i 9 tesserati in questa categoria. La squadra è rivoluzionata, in porta Manuel, in difesa Ricardo e Naim (capitano) a centrocampo Martin, che di norma fa il portiere,e in attacco Giorgio. I bambini New Team fanno quel che possono ma gli avversari sanno giocare a pallone, hanno una buona organizzazione e i nostri, pur comportandosi benino, non ci capiscono nulla. 21 a 0 il risultato finale. Bambini delusi e, per quanto ci faccia male, la loro delusione è un segnale importante.

I pulcini comunque hanno fatto dei passi enormi, il pallone rimane ancora troppo grande per loro e mal sopportano le richieste di disciplina tattica. Abbiamo fatto almeno un paio di contro piedi veloci, qualche occasione da gol l’abbiamo creata. Ancora tanto ingenui, ma quanto cuore e quanto orgoglio!

Gli esordienti invece ci regalano prestazioni memorabili e prestazioni da dimenticare ma che si imprimono nella memoria perniciosamente!
La partita di sabato è una di quelle che si vorrebbero dimenticare.
Ragazzi poco concentrati anche durante il riscaldamento, ragazzi polemici anche perché i pantaloncini sono troppo larghi (sono gli stessi dall’anno scorso) polemici e oppositivi anche di fronte alle scelte condivise in settimana. Fatto sta che hanno poca voglia, in campo sono disordinati, commettono errori di posizione gravi che non avevano mai commesso, il loro atteggiamento è talmente fastidioso da far tacere Mr.T

Quando provano a giocare da squadra arrivano a tirare, e quando riescono a giocare da squadra segnano..il problema è che sabato c’era poca voglia di essere squadra, di sacrificarsi per essa.

Abbiamo avuto la nostra bella festa di Natale sabato 15, riabbracciando tanti amici e sostenitori anche della prima ora.

Български: Снимката е от 22 април 1941. Авторс...

Български: Снимката е от 22 април 1941. Авторското право е изтекло. (Photo credit: Wikipedia)

E poi abbiamo anche partecipato a due convegni (a Torino ed Arezzo), per presentare il nostro progetto in collaborazione con la Città di Torino, con la quale recentemente stiamo portando avanti un bel dialogo nella persona di Ilda Curti.

Stiamo crescendo, stiamo facendoci conoscere: Gianni Rivera, lui, il mitico, incontrato al convegno di Arezzo ha detto con un sorriso che se prendiamo tanti goal forse dovremmo cambiare l’allenatore: ma visto che l’ha detto a Mr.T. che è anche il Presidente, escludiamo cambi in panchina 😉 Tiriamo dritti per la nostra strada, che ormai è sempre più costellata di amici.

Buon Natale a tutti voi amici.

La bellissima trasferta a Settimo contro il Borgonuovo

Ok amici, avete avuto il risultato, avete avuto un disegno esplicativo da parte dell’allenatore in seconda dei pulcini New Team, avete avuto il commento delle 2 partite dalla parte dei nostri amici e amiche del Borgonuovo, gli azionisti hanno ricevuto la letterina da parte del segretario, bene, adesso è giusto che riceviate anche il punto di vista di Mr.T. Immagine

Da settimane i bambini attendevano la giornata di sabato scorso, noi adulti non da meno, perché andare al Bosio è sempre bello visto il bel legame tra le 2 società, visto che i ragazzi della New Team sono maschi e invece nel Borgonuovo Settimo giocano un sacco di ragazze (la pubertà!) e soprattutto è bello giocare con chi ha tante cose da insegnarci quanto rispetto ci porta: un’infinità!

Arriviamo con solo 3 pulcini, senza il portiere titolare, senza il portiere di riserva..premesse non ottime diciamo.
In accordo con i nostri avversari facciamo giocare 2 esordienti, i nostri avversari sono tosti e forti, ma noi giochiamo abbastanza bene, grinta su ogni pallone, tanta corsa (spesso a casaccio) ma col passare del tempo siamo diventati pure un po’ ordinati. Abbiamo fatto qualche gol, uno dei quali, capolavoro, vi è stato raccontato attraverso un disegno: passaggio al centro nei pressi della metà campo, passaggio filtrante tra i 2 difensori, taglio del nostro attaccante che dall’esterno passa dietro e punta la porta. Capolavoro ( di casualità?)
Ragazzi contenti, panchina in delirio, tifosi commossi. Partita bella, corretta e divertente.
Noi tifiamo per loro!
 
E adesso veniamo agli esordienti.
Manca il portiere titolare e allora i dirigenti discutono democraticamente per decidere chi sostituirà il nostro malaticcio Martin.
Decidiamo di mettere in porta Rupi, uno di quelli che più critica le imprese di Martin: adesso capisce cosa vuol dire!
Il secondo portiere è sempre Aristotel che cresce spaventosamente ma è ancora acerbo sulle regole.
Fatto sta che la squadra gira, gioca, lotta..sullo 0 a 0 regaliamo un rigore alle nostre bravissime avversarie. 1 a 0, in panchina si teme l’ormai solito crollo di morale e invece no. La squadra c’è, si aiuta, lotta, tifa, triangola e qualche volta tira, tirano anche le nostre avversarie, e tirano bene cavolo! Ma Rupi non se la cava male alla prima esperienza tra i pali. La partita è bella, frizzante, forse per la prima volta manteniamo le posizioni con ordine, per la prima volta non litighiamo tra di noi ma anzi, tiriamo fuori uno spirito di squadra incredibile ma non inaspettato.

Giochiamo, prendiamo gol e qualcuno lo facciamo, portiamo ancora troppo la palla e troppo spesso la perdiamo, ma chissenefrega. Prima del triplice fischio c’e il tempo per una bella parata bassa di Aristotel. Un anno intenso e denso, abbiamo imparato tanto, siamo cresciuti, siamo riusciti a ridere dei nostri errori. Bello bello bello. 
L’aeroplanino per salutare i tanti e rumorosi tifosi un po’ commossi dalla prestazione e dal cuore dei nostri bambini.
Essere l’allenatore di questi ragazzi, ve l’ho gia detto, è talmente bello da far schifosamente invidia. 
Ma anch’io sono invidioso. Sono invidioso della bellezza del Borgonuovo Settimo, del clima perfetto che creano, dell’attenzione che hanno per ogni aspetto, si, un po’ sono invidioso anche per i risultati, però se li meritano davvero!
Mr.T