Post match contro il Salus: il punto di Mr. T.

English: Caparezza Italiano: CapaRezza

EItaliano: CapaRezza (Photo credit: Wikipedia)

Il risultato di ieri è un risultato bugiardo.
0 a 16. Una differenza numerica spaventosa che non racconta di quanto visto un campo. Non si sta dicendo che meritavamo la vittoria, no, affatto, ma abbiamo pagato l’inesperienza e soprattutto il loro numero 10, ma anche il loro capitano…
Ma andiamo con ordine, l’allenamento di mercoledì è stato orribile, i ragazzi hanno lavorato male, erano distratti e litigiosi. L’equilibrio raggiunto lo scorso anno sembrava sparito.

Siamo quindi arrivati alla partita di ieri, di fatto, senza aver lavorato, senza aver ripassato le regole e senza essere una squadra.
Il viaggio in macchina verso il Regaldi però ci aveva fatto ben sperare, con la nuova colonna sonora della New Team a palla: “Io vengo dalla luna” di Caparezza, una canzone che parla di noi, e che ai bambini piace molto.
Per la prima volta il capitano è Rupi, l’unico che mercoledì ha provato a contenere e i compagni durante l’allenamento, Rupi tiene alla New Team, e si vede!
Dentro il rettangolo di gioco, mentre i portieri si allenavano col nuovo, e benvenuto nuovo dirigente Beppe Venturu, la squadra sembrava bloccata, immobile, timorosa e svogliata.
L’arbitro fischia e loro hanno qualità e fiducia decisamente superiori alle nostre. Il primo tempo finisce 8 a 0 e sembra non esserci gara, eppure pur non giocando prendiamo un palo e viene assegnato un rigore a nostro vantaggio per un fallo di mano che ha parato una palla che sarebbe finito certamente in rete.
Il rigore lo batte Sorin, che si è procurato il rigore e che era al suo esordio con la New Team, un po’ di emozione l’ha tradito… Tiro lento e poco angolato… Facile per il portiere.
In campo, tra di noi, si litiga. La colpa, secondo loro, è dei portieri. Ma finalmente arriva la pausa. I bambini sono stanchi, perché hanno corso tanto e non ci sono cambi.
Ma mentre si riposano abbiamo tempo di motivare la squadra, di far vedere loro le cose belle che stanno facendo.
Poi l’arbitro fischia.
La New Team cambia il portiere, esce Martin ed entra Manuel al suo esordio tra i pali.
Il risultato non cambia, 8 gol nel primo 8 gol nel secondo tempo, ma l’atteggiamento cambia. La squadra gioca, passaggi anche abbastanza ben effettuati, una difesa dura e ripartenze purtroppo sbilenche, loro ci puniscono ogni volta in contropiede (1-2 in velocità, tiri ad effetto…Tanta roba!)
Ma noi cresciamo e creiamo roba anche se un po’ troppo casuale.
Poi c’è pure un gol non gol per noi su cui i bambini recriminano moltissimo, avrebbe cambiato le sorti della partita, dicono!
Boh, che dire, Io sono contento della grinta, ma sono preoccupato per il gruppo che non riesce a lavorare decentemente in settimana e che, di conseguenza, é una squadra ingenua in campo.
La cosa che mi preoccupa di più è la loro rassegnazione alla sconfitta. Non serve a nulla arrabbiarsi con dio o con il portiere, serve fare gruppo, ascoltare le indicazioni della panchina, serve essere organizzati per provare a non perdere sempre.
Speriamo che la (troppo) severa batosta serva a smuovere le cose.
Il viaggio di ritorno fa ben sperare ma, ormai lo sapete, sono un inguaribile ottimista.
Mr.T.

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